Comunicato stampa progetto #insiemecontrolospreco

COMUNICATO STAMPA BANCO DELLE OPERE DI CARITÀ. Progetto #InsiemeControLoSpreco

Educare le giovani generazioni contro lo spreco alimentare, trasmettere loro quel senso di solidarietà e condivisione nei confronti dei più poveri: sono questi gli obiettivi principali di #InsiemeControLoSpreco, il progetto promosso dal Banco delle Opere di Carità per le scuole primarie della provincia di Caserta. L’iniziativa rientra nell’ambito della Settimana contro lo spreco alimentare che si chiude il prossimo 5 febbraio ed è sostenuta dall’Ufficio scolastico regionale. Con un’apposita circolare, infatti, la dirigente dott.ssa Monica Matano ha esortato gli istituti a rispondere al progetto per l’alto valore formativo che ha. #InsiemeControLoSpreco si articola in tre fasi: una prima nella quale viene spiegato agli scolari il significato di spreco alimentare, con consigli utili da seguire a casa e a scuola per ridurre il fenomeno. Una seconda tesa a verificare la comprensione dei messaggi ricevuti. Attraverso il gioco, Caccia allo spreco, infatti, gli alunni saranno messi di fronte alla vita di tutti i giorni e dovranno individuare i casi gli episodi di spreco in modo da non ripeterli più. La terza fase, invece, è rappresentata da un concorso: tutti i bambini dovranno rappresentare in un disegno la lotta allo spreco. I migliori saranno utilizzati per il calendario del Banco delle Opere di Carità del 2024. «Purtroppo non c’è ancora la consapevolezza di quanto sia pericoloso lo spreco alimentare. La fotografia è in alcuni dati della Fao che dicono come ogni anno vada perduto il 14% del cibo prodotto che ha un valore di 400miliardi di dollari. A fronte di queste cifre c’è una fetta sempre più ampia di popolazione, accresciuta dalla pandemia e dalla guerra, che vive una condizione di povertà alimentare. Comportamenti consapevoli e responsabili possono contribuire a ridurre gli sprechi con la possibilità di recuperare cibo per le famiglie in difficoltà. Riteniamo che per avviare questo tipo di rivoluzione culturale c’è bisogno dell’intervento decisivo dei bambini: da qui il progetto che, attraverso il gioco, mira a sviluppare una coscienza nuova tesa all’eliminazione degli sprechi e all’accrescimento di quel senso di solidarietà oggi più che mai indispensabile per aiutare chi non è in grado di provvedere al proprio sostentamento. Evitare gli sprechi significa anche rispettare l’ambiente: il 10% di emissioni di gas a effetto serra sono causati dalla produzione di cibo che non sarà mai mangiato. La situazione non migliora per quello che riguarda il consumo del suolo: 1,4 miliardi di ettari di terreno sono coltivati per degli alimenti che finiranno nell’immondizia… Questi dati forniti dalla Fao certificano quanto il tema degli sprechi sia centrale anche in relazione alla tutela del pianeta». A spiegare lo spirito dell’iniziativa il presidente nazionale del Banco delle Opere di Carità Luigi Tamburro.

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