Destina il tuo 5×1000 al Banco
Il cinque per mille è una quota dell'IRPEF che ogni contribuente può destinare a un ente del Terzo Settore. Non è un'imposta in più: se non si indica un beneficiario, quella quota resta allo Stato. Per destinarla al Banco delle Opere di Carità bastano una firma e il nostro codice fiscale nella dichiarazione dei redditi.
Cos'è il cinque per mille
Il 5×1000 è una quota dell'IRPEF, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, che lo Stato consente di destinare a enti del Terzo Settore, organizzazioni di volontariato e agli altri soggetti indicati dalla legge. Corrisponde a cinque euro ogni mille di imposta dovuta.
Non si tratta di una tassa aggiuntiva: la quota è già compresa nelle imposte che si pagano ogni anno. Chi non indica alcun beneficiario la lascia allo Stato. Il Banco delle Opere di Carità è iscritto nel RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ed è quindi tra i soggetti ammessi a riceverla.
Va scritto nel riquadro «Sostegno degli enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS» della scheda per la scelta della destinazione del 5×1000, accompagnato dalla firma.
Come si destina
La scelta si esprime una volta all'anno, al momento della dichiarazione dei redditi, con il modello 730, con il modello Unico oppure con la scheda allegata al CUD. Vale solo per quell'anno fiscale: per continuare a sostenere il Banco va ripetuta a ogni dichiarazione.
Apri la dichiarazione
Accedi al 730 precompilato su www.agenziaentrate.gov.it, oppure consegna il modello al CAF, al patronato o al commercialista che lo compila per te.
Trova il riquadro del 5×1000
Nella scheda per la scelta della destinazione, individua il riquadro «Sostegno degli enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS».
Firma e scrivi il codice
Apponi la firma nel riquadro e, nello spazio sotto la firma, scrivi il codice fiscale del Banco: 93031270619.
Su quale modello si compila
La scheda del 5×1000 è presente in tutti i modelli dichiarativi. Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione può comunque esprimere la scelta con la scheda allegata al CUD.
| Modello | Chi lo usa | Dove si trova | Scelta del 5×1000 |
|---|---|---|---|
| 730 precompilato | Dipendenti e pensionati | www.agenziaentrate.gov.it, online | Nella scheda della dichiarazione |
| 730 tramite CAF o patronato | Dipendenti e pensionati | CAF, patronato, commercialista | Nella scheda della dichiarazione |
| Modello Unico / PF | Autonomi e liberi professionisti | www.agenziaentrate.gov.it | Nella scheda della dichiarazione |
| CUD | Chi non è obbligato a dichiarare | Consegnato dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico | Con la scheda apposita, in busta chiusa |
Se non presenti la dichiarazione
Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può destinare il 5×1000. Si compila la scheda apposita, disponibile presso gli uffici postali, i CAF e l'Agenzia delle Entrate, e la si consegna in busta chiusa a un ufficio postale o a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate entro i termini previsti.
5×1000 e 8×1000 sono scelte diverse
L'8×1000 va alle confessioni religiose o allo Stato, il 5×1000 agli enti non profit e del Terzo Settore. Sono due meccanismi indipendenti: nella stessa dichiarazione si possono esprimere entrambe le scelte.
Dove va il tuo 5×1000
I fondi del 5×1000 sono destinati interamente alle attività operative del Banco: il recupero e la distribuzione degli alimenti, il sostegno alle sedi locali, la formazione dei volontari e i costi logistici. Il Banco delle Opere di Carità opera dal 1993 e rende conto di ogni attività nel Rapporto Annuale, pubblico.
Leggi il Rapporto AnnualeDomande frequenti
Le risposte alle domande più comuni sul cinque per mille. Per ogni altro chiarimento la Fondazione risponde ai contatti indicati nella pagina dedicata.
Il 5×1000 mi costa qualcosa?
No. Il 5×1000 è una quota dell'IRPEF che si versa comunque allo Stato. Se non si indica un beneficiario, quella cifra resta allo Stato; indicando il Banco non si paga nulla in più, si sceglie soltanto la destinazione di una parte delle proprie imposte.
Posso destinarlo anche se non presento la dichiarazione dei redditi?
Sì. Chi non è obbligato a presentare la dichiarazione può compilare la scheda apposita, disponibile presso gli uffici postali, i CAF e l'Agenzia delle Entrate, e consegnarla in busta chiusa a un ufficio postale o a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate entro i termini stabiliti.
Il 5×1000 e l'8×1000 sono la stessa cosa?
No, sono due meccanismi diversi e si possono scegliere entrambi. L'8×1000 va alle confessioni religiose o allo Stato; il 5×1000 va a enti non profit, associazioni, ricerca scientifica ed enti del Terzo Settore. Le due firme si appongono nella stessa dichiarazione.
Quando arrivano i fondi al Banco?
Lo Stato elabora le dichiarazioni ed eroga i fondi agli enti circa due anni dopo la dichiarazione: le scelte espresse nella dichiarazione 2024, relativa ai redditi 2023, arrivano agli enti nel 2026. Ogni anno si aggiunge una nuova annualità, quindi il flusso è continuo.
Come vengono utilizzati i fondi del 5×1000?
Sono destinati interamente alle attività operative del Banco: raccolta e distribuzione di alimenti, sostegno alle sedi locali, formazione dei volontari e costi logistici. L'utilizzo è rendicontato nel Rapporto Annuale, pubblico.
Posso cambiare il beneficiario ogni anno?
Sì. Ogni anno si può indicare un beneficiario diverso o confermare lo stesso: la scelta vale solo per quell'anno fiscale. Per continuare a sostenere il Banco basta scrivere di nuovo il codice fiscale 93031270619 nella dichiarazione successiva.
Una firma nella prossima dichiarazione
Nel riquadro dedicato agli enti del Terzo Settore, scrivi il codice fiscale del Banco e firma. Se vuoi fare di più, una donazione diretta dà diritto alle agevolazioni previste dal Codice del Terzo Settore.
- 01Apri la dichiarazione730 precompilato, CAF, Unico o scheda CUD.
- 02Trova il riquadro«Sostegno degli enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS».
- 03Firma e scrivi il codice93031270619, nello spazio sotto la firma.