#IONONSPRECO

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato pubblicato sul sito del Ministero il vademecum “Io Non Spreco”.
Si tratta di una lista di consigli e informazioni pratiche per combattere gli sprechi alimentari: dalla lista prima di fare la spesa alla lettura della data di scadenza, dalla corretta conservazione degli alimenti all’impiego degli avanzi in nuove ricette.
Il 50% degli sprechi avviene ancora in casa, ogni anno infatti in Italia finiscono nella spazzatura 12 miliardi di alimenti. Bastano piccoli gesti quotidiani per ridurre sensibilmente le perdite di cibo attraverso un consumo più consapevole e sostenibile.
“Ad un anno dall’entrata in vigore della legge contro lo spreco alimentare – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina -, il cibo recuperato e donato ai più bisognosi è aumentato arrivando sempre più vicino all’obiettivo di un milione di tonnellate. Si tratta di una delle più importanti leggi che abbiamo approvato dopo expo. Una colonna portante dell’impegno del nostro paese verso modelli di sostenibilità che partono proprio dall’azzeramento degli sprechi”.

FONTE:  https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11656

FEAD Network Meeting – 7th Meeting – Brussels

La Fondazione Banco delle Opere di Carità, partecipa alla 7 edizione del meeting europeo delle organizzazioni appartenernti al FEAD.  Si tratta di una opportunità di dibattito e di confronto su tematiche di fondamentale importanza a livello europeo per il contrasto alla povertà.
Ancora troppe sono le persone che non hanno da mangiare ed ancora tanto possiamo fare per educare le persone a ridurre lo spreco.
Per il Banco delle Opere di Carità partecipa Giuseppe Tamburro.
Segui l’incontro sulla pagina ufficiale di Facebook della Fondazione Banco delle Opere di Carità

 

Sfamare le persone partecipando attivamente

Organizzate periodicamente presso la Stazione Centrale di Palermo, le cene sono sempre un’esperienza di grande spessore umano per i volontari che le rendono possibili. Il Banco è sempre più invogliato ad operare sul territorio oltre che per le relazioni che si creano fra i volontari, per il rapporto che si instaura con i bisognosi, poichè l’importanza dell’azione del Banco nella distribuzione degli alimenti, non si ferma solo alla distribuzione stessa, ma, tramite il cibo, cerca d’instaurare un rapporto di empatia con i più bisognosi, al ne di riuscire ad aiutarli concretamente.
La cena del 9 novembre scorso, ad esempio, resterà scolpita nella memoria dei circa quaranta volontari presenti per un episodio di cui è stata protagonista una donna di mezza età. Sempre riservata e composta, pur nella sua dif cile condizione di senza ssa dimora, la avevamo già notata in passato per certe sue premure, per l’attenzione ad evitare che a terra restassero bicchieri o cartacce abbandonati, per un comportamento dolce e controllato. L’altra sera doveva avere molta, troppa fame. Ha mangiato più porzioni di pasta, del pollo, delle patate.
All’improvviso, un malore: fra i volontari un’infermiera ha subito compreso. È bastato farla distendere, e, dopo un pò, si è riavuta. Ha poi confessato che non mangiava da circa quattro giorni.
Ma, soprattutto, ha cominciato a parlare, a raccontarsi, con l’atteggiamento di chi è nalmente certo di ricevere ascolto e sincera attenzione. Fare del bene non è un gioco. Non basta cucinare. Non basta farlo bene.
Ci vuole criterio, sensibilità, comprensione del bisogno, andare incontro alle domande. Dietro ogni clochard c’è una storia. E dietro ogni famiglia di indigenti c’è una storia.
Il Banco delle Opere di Carità distribuisce derrate e pasti caldi: ma la distribuzione di cibo non è che un passo per avvicinarci alle PERSONE nell’intento di poter dare loro un sostegno più completo che le aiuti ad uscire da ogni forma di necessità e a riguadagnare un ruolo da protagoniste.
In un’ottica di sensibilizzazione della cittadinanza al ruolo delle opere di carità, nessun luogo poteva essere più signi cativo dell’Albergo delle Povere. Lo scorso sabato 5 novem- bre, vi si è svolta la commemorazi- one del Principe di Palagonia, nobile lantropo, direttore dell’Albergo, struttura nata alla ne del ‘700, per ospitare i poveri ed i malati di colera della città di Palermo. L’evento ha previsto la visita guidata dell’albergo, durante la quale è stata raccontata la storia dello stesso, la vita che svolgevano i poveri, la separazione fra uomini e donne, la volontà di res- tituire dignità agli ospiti per mezzo del lavoro. La necessità di mettere a disposizione dei visitatori una com- pleta informazione sulla storia di un monumento ma, soprattutto, di un ente caritatevole, ha rappresentato, in primis, una stimolante esperienza formativa per i volontari. Gli stessi hanno pertanto saputo trasferire ai numerosi visitatori accorsi non solo nozioni storiche e artistiche, ma anche l’entusiasmo per uno spirito di servizio che, nella visita di locali come quello della mensa dei poveri, ha quasi preso corpo, ricordando a tutti che la carità ha bisogno di spa- zi e di mezzi per potersi concretiz- zare. E, a testimonianza di ciò che la carità rende possibile, gli intervenuti hanno avuto modo di conoscere un uomo, ormai quasi novantenne, che fra queste antiche mura ha vissuto la vita intera: noto ai palermitani come l’autore di un presepe animatoche ogni Natale è possibile visitare all’interno dell’Albergo, stavolta questo delizioso personaggio ha messo a dis- posizione una serie di scatti che lo ritraggono in questo enorme e al contempo piccolo mondo, che lo ha accolto da bambino senza famiglia. Un’occasione, insomma, a tutto tondo, in cui la bellezza dei luoghi, il racconto delle povertà diverse ma sempre tristemente attuali, il senso di continuità storica del “fare del bene”, hanno indotto tutti a riflettere sull’importanza delle opere di volontariato e sulla possibilità che ognuno di noi ha di sostenerle.

Nelly Palazzo – Referente Banco delle Opere di Carità Sicilia Occidentale