XII Giornata per la custodia del creato

Il primo settembre la Chiesa celebra la 12° giornata per la custodia del creato
“Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16) Viaggiatori sulla terra di Dio
I Vescovi delle tre Commissioni, per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dell’Ecumenismo e il dialogo, e per la Cultura e le Comunicazioni sociali hanno elaborato un messaggio per la celebrazione della 12ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato (1° settembre). Quest’anno la celebrazione nazionale sarà ospitata dalla diocesi di Gubbio e si svolgerà domenica 3 settembre 2017.
Questa giornata non può lasciare indifferenti nessuno, in particolar modo quanti hanno a cuore la salute del nostro pianeta, riconoscendolo dono di Dio, da Lui affidatoci per custodirlo e proteggerlo. In particolar modo questo tema interroga noi che operiamo in difesa dello spreco con occhio attento alle problematiche ambientali che esso implica, spingendoci ad adottare nella quotidianità pratiche di vita responsabili.
Di seguito riportiamo stralci del messaggio della CEI per aiutarci nella riflessione e nella consapevolezza della nostra responsabilità.
Il messaggio si apre con un invito a cogliere le meraviglie del creato
Sulla terra di Dio…
Nell’Enciclica Laudato Si’: “Tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi. Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio” (n. 84). Un’educazione alla custodia del creato esige, dunque, anche una formazione dello sguardo, perché impari a coglierne ed apprezzarne la bellezza, fino a scoprirvi un segno di Colui che ce la dona. Del resto, sottolinea ancora papa Francesco, per ognuno di noi la storia dell’”amicizia con Dio si sviluppa sempre in uno spazio geografico che diventa un segno molto personale” (n.84) e di cui conserviamo memoria, nel tempo e nello spazio.
…come viaggiatori
Il viaggio è una delle componenti essenziali dell’esperienza umana. Lo stesso Gesù viene presentato come viaggiatore in cammino sulle strade della Palestina per annunciare il regno di Dio attento “a contemplare la bellezza seminata dal Padre suo”.
Il messaggio riprende quindi il tema del pellegrinaggio   momento che sa “rinnovare ogni giorno la meraviglia per la novità e quello stupore che si esprime nel rendimento di grazie”.
Mobilità e turismo
Il viaggio è dunque un elemento significativo della vita dell’uomo che apre alla contemplazione del bello, agli scambi culturali ed economici.
Turismo sostenibile
Il documento richiama alle problematiche legate al turismo in modo da ridurre l’impatto ambientale e valorizzare gli scambi comunicativi e culturali: “l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti” (LS n.95)

Una cultura della cura
Il documento si conclude con l’invito a promuovere una cultura della cura in modo da lasciare il campo in condizioni migliori di quanto non fosse prima di arrivarci; promuovere, cioè una pedagogia della responsabità personale.
Il richiamo finale è alla figura di Giacobbe: “siamo viaggiatori su un terra che è di Dio e che come tale va amata e custodita”.
http://lavoro.chiesacattolica.it/12a-giornata-per-la-custodia-del-creato/